E-Commerce

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L’e-commerce è il settore che registra la più grande crescita nel mondo. Ma cos’è realmente il commercio elettronico? E come si sviluppa un negozio on-line vincente?

E-commerce. Cosa si intende per Commercio Elettronico.

L’e-commerce è una forma di commercio e vendita di beni o servizi che si realizzano mediante internet, con piattaforme IT di diverso genere e struttura. L’espressione Commercio Elettronico si sviluppa in tre fasi :
L’insieme di transazioni per la commercializzazione di beni e/o servizi tra offerente e domandante, che si realizza mediante internet.
L’insieme dei comportamenti dedicati alle transazioni commerciali
L’insieme delle comunicazioni e della gestione delle attività commerciali attraverso modalità elettroniche, come l’EDI (Electronic Data Interchange) e con sistema di raccolta dati.
La definizione di Commercio elettronico è cambiata durante gli anni. Inizialmente comprendeva unicamente il supporto alle transazioni commerciali realizzate in forma elettronica, generalmente ricorrendo a una tecnologia denominata Electronic Data Interchange (EDI, introdotta alla fine degli anni settanta) con cui venivano inviati documenti commerciali, come ordini d’acquisto e fatture mediante in formato elettronico. Successivamente vennero aggiunte delle funzioni che portano alla moderna definizione di e-commerce(contrazione di electronic commerce) che prevede l’acquisto di beni e servizi attraverso il World Wide Web utilizzando server sicuri (caratterizzati dall’indirizzo HTTPS, un apposito protocollo che crittografa i dati sensibili dei clienti contenuti nell’ordine di acquisto allo scopo di tutelare il consumatore), con servizi di pagamento in linea, come le autorizzazioni per il pagamento carte di credito. Alla fase prettamente commerciale e di transazione economica, per definire correttamente l’e-commerce, vanno aggiunte tutte quelle procedure che migliorano il posizionamento dello Shop, rendendolo raggiungibile dal cliente. In particolare il Search Engine Optimization (SEO).

Prodotti e Servizi maggiormente predisposti all’e-commerce.

Alcune tipologie di prodotti o servizi sembrano particolarmente adatti alle vendite online, mentre altri non sono ancora riusciti ad imporsi nel commercio elettronico, e rimangono fortemente radicati ai sistemi tradizionali. Le aziende che nell’e-commerce hanno , al momento ottenuto i migliori risultati hanno un core business prettamente virtuale; non dispongono di esercizi commerciali fisici, ma vendono solitamente prodotti informatici come i supporti di archiviazione, il recupero dei dati e il loro trattamento, la vendita di brani musicali, i film, i corsi e i materiali didattici, i sistemi di comunicazione, il software, la fotografia e le attività di intermediazione finanziaria. Tra queste imprese si segnala a titolo di esempio: Schwab, Google, eBay e PayPal. Un caso interessante è quello delle aziende specializzate nell’offerta di buoni sconto spendibili presso aziende locali o nazionali, come Groupon.
I negozi on-line sono in grado di affermarsi anche quando si trovano in diretta concorrenza con quelli fisici e tradizionali. I settori dominanti sono indubbiamente l’elettronica e l’abbigliamento. Inizialmente questi negozi si svilupparono grazie a politiche di prezzi concorrenziali, se non più convenienti, in confronto alla concorrenza tradizionale. Oggi, possono anche offrire una vastissima (se non quasi infinita) varietà di prodotti. Le tipologie di prodotti, che invece si dicono difficilmente adattabili all’e-commerce sono quelle dei prodotti facilmente deperibili, come ad esempio gli alimentari. Nonostante ciò, grandi aziende impegnate già da anni nel commercio elettronico stanno sviluppando offerte per queste categorie merceologiche, che probabilmente si affermeranno nel breve termine.

Particolarità dell’e-commerce.

Se per aprire un attività commerciale di tipo tradizionale, basta affittare un locale, contattare il fornitore ed affermarsi nel quartiere di riferimento, per un negozio di commercio elettronico l’avviamento e la gestione è totalmente differente.
L’e-commerce è un settore molto complesso, che coinvolge diverse discipline. Chi si cimenta nel commercio elettronico deve da subito famigliarizzare con termini come, dominio, marca, pubblicità, comunicazione e SEO. Se è vero che per aprire un negozio on-line basta una stanza con accesso ad internet, è anche vero che le normative sono molteplici e vanno dal commercio elettronico, alla disciplina per la tutela dei consumatori, ai segni distintivi e la pubblicità, alla protezione dei dati personali, ed altre varie ed eventuali normative per il settore.
D’altro canto i vantaggi dell’e-commerce sono molteplici. Come accennato un negozio on-line può essere costituito in poco tempo (basta anche una partita IVA), e grazie ad un computer e una connessione ad internet potrebbe essere realizzato. Va comunque detto che la creazione di un sito web, non è sufficiente per avviare un e-commerce. Internet è come una foresta piena zeppa di informazioni e concorrenti, ed aspettare l’arrivo dei clienti, è il modo più efficace e rapido per chiudere l’attività

Di cosa ha bisogno un negozio on-line?

Dopo aver svolto tutte le pratiche burocratiche, per cui sarà necessaria la consulenza di un commercialista, bisognerà pensare alla piattaforma e-commerce. In questo caso le strade da percorrere possono essere tre: Sviluppare il sito internet mediante software Open Source (Word Press, Prestashop o Magento). Acquistare uno spazio web e chiedere consulenza ad un programmatore. Affittare la piattaforma da tersi già presenti sul mercato.
La fase di sviluppo della piattaforme è molto importante e differisce a seconda del bene o servizio in vendita e dalla tipologia del cliente. In oltre un corretto sviluppo della pagina internet porterà migliori risultati per il posizionamento della stessa.

Cosa vendiamo, da dove vendiamo e come veniamo pagati.

Ancor prima di sviluppare la piattaforma di vendita dobbiamo pensare a cosa vogliamo vendere. Non possiamo aprire un negozio on-line e nemmeno off-line, se non abbiamo identificato il nostro settore. Su internet possono avere successo sia beni che servizi, ovviamente ogni tipologia diversa necessiterà di diverse soluzioni. Sarà quindi importante organizzare il catalogo, perché questo sarà visibile nella così detta “vetrina dello shop”. Ogni prodotto o servizio dovrà avere il suo numero identificativo, utilissimo nel caso disponiamo di prodotti simili fra loro e se dobbiamo realizzare delle spedizioni. Le spedizioni, appunto. Se vendiamo delle merci fisiche, dobbiamo far si che il nostro cliente le possa ricevere, quindi dovremo contattare uno spedizioniere. Le spedizioni possono incidere notevolmente sul costo finale del prodotto, quindi è bene studiare attentamente questa fase. Come per il commercio tradizionale, anche per quello elettronico si parla di attività imprenditoriale, e non benefica. Quindi dovremmo trovare la maniera per farci pagare. La fase del pagamento è molto delicata, perché da accesso a dati estremamente sensibili. Per realizzare le transazioni economiche dovremmo quindi rivolgerci ad una banca, che ci fornisca una piattaforma per i pagamenti (questa richiesta può richiedere qualche giorno). In oltre possiamo tenere in considerazione servizi come PayPal. Se il vostro spedizioniere lo prevede sarà anche possibile l’opzione del contrassegno.

Posizionamento della Marca.

Come notevolmente detto in questo articolo, disporre di una piattaforma e-commerce, senza posizionarla è una perdita di tempo e di denaro. Affinché il nostro sito possa essere raggiunto dai nostri potenziali clienti deve essere facilmente rintracciabile. Il SEO (Search Engine Optimization) è di fondamentale importanza. Con SEO si intendono tutte quelle azioni volte a migliorare la visibilità di un sito internet sui motori di ricerca (Google su tutti, ma anche Yahoo!, Bing ecc), al fine di migliorare (o mantenere) il posizionamento nelle SERP (pagine di risposta alle integrazioni degli utenti del web). A sua volta, il buon posizionamento di un sito nelle pagine di risposta dei motori di ricerca è funzionale alla visibilità dei prodotti e/o servizi venduti. I motori di ricerca danno valore ai contenuti, in termine di originalità, competenza e quantità. Quindi il lavoro di un e-commerce non è esclusivamente composto dalle attività prettamente legate alla vendita, ma anche alla creazione di contenuti interessanti. Questi contenuti che creeremo verranno poi diffusi su blog, social e pagine internet. Il SEO si intreccia poi alla pubblicità, anche quella più tradizionale, che ci vedrà acquistare spazi pubblicitari non solo per far conoscere direttamente il nostro sito, ma anche per dare maggior visibilità ai nostri contenuti.

E-commerce un settore in costante crescita.

I dati degli ultimi anni ci dicono che l’e-commerce è fortemente in crescita. In Italia sta aumentando del 15% ed arriverà a toccare i 27 miliardi di euro, tenendo in conto che il nostro Paese è ancora indietro, rispetto ai partner europei, questa tendenza, promette di proseguire per molti anni. Su internet oggi si vende di tutto, al top delle vendite ci sono prodotti di informatica ed elettronica, abbigliamento, food, e molto ancora, ma via internet non si vendono unicamente prodotti, ma anche servizi. Per queste ragioni sono molti quelli che decidono di spostare la propria attività sul web.
La crescita, come visto, è lineare e costante, ma nasconde una piccola rivoluzione: entrando nella quotidianità l’e-commerce, assieme alle tecnologie nuove ad esso connesse, sta modificando le abitudini dei consumatori, i modelli di business e i processi di vendita. Non a caso il consumatore, che ora è sempre connesso, viene identificato come onlife consumer.
Per avere una visione ampia bisogna anche prendere in considerazione i dati che arrivano dall’estero, che mettono in evidenza come, a livello mondiale il settore sia inarrestabile tanto che è arrivato a registrare già quasi 2 miliardi di fatturato. L’ombelico del mondo è attualmente posizionato nell’area Asia-Pacifico e rileva una crescita senza pari, supportata dalle economie di scala, che presumibilmente influenzerà l’intero equilibrio mondiale. La Cina è infatti prima per volume di vendite online con quasi 700 miliardi di dollari nel 2017, seguita da Stati Uniti e Regno Unito. Bisogna però, trovare anche le motivazioni che spingono ad acquistare online e come variano nei singoli Paesi. Ad esempio nel Regno Unito l’e-commerce aggiunge il valore della comodità nel ricevere il prodotto a casa. Per Francia e Germania la vasta scelta per l’assortimento motiva maggiormente l’acquirente. In Italia, invece si predilige maggiormente la convenienza economica.

 

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Fonti: Wikipedia, Il Sole 24Ore, Insidemarketing.it, Affaritaliani.it, Strogoff.it, Pagamentidigitali.it