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Category Archive Marketing

Pubblicità online, il Marketing basato sul consenso

Gli internauti sono sempre più stanchi delle pubblicità online invasive e fastidiose, molto spesso ritenute poco interessanti.

L’importanza di conoscere il proprio target

La pubblicità online è diventata uno dei principali veicoli per la comunicazione delle aziende, ma presenta non poche insidie. Gli internauti sono sempre più stanchi di questi messaggi promozionali e del abuso che ne viene fatto. Le novità tecnologiche rendono sempre più selettivo ed identificabile il target, ma non sempre le aziende sono in grado di indirizzare correttamente la propria pubblicità. A questo vanno aggiunte le ultime modifiche sulla normativa della Privacy che in breve tempo ha intasato la casella e-mail di tutti gli utenti internet.

Come proporre una pubblicità online efficace e non invasiva?

Le aziende che voglio fare una comunicazione efficace e di qualità dovrebbero cominciare a relazionassi meglio con il proprio pubblico, creando messaggi interessanti e che gli utenti desiderano ricevere. In altre parole, al posto di inseguire e disturbare gli utenti con comunicazioni invasive la soluzione potrebbe essere nel creare una relazione consensuale, con messaggi integrati con l’esperienza che gli utenti vogliono avere in rete.

Le pubblicità invasive fanno scappare l’utente

Marketing fondato sul consenso

La rivista online specializzata nel marketing, The Drum ha pubblicato un articolo “permission-based Marketing”, il Marketing fondato sul consenso. Secondo quanto scritto il consumatore dovrebbe diventare la parte più importante, e in un certo modo dovrebbe dare il proprio consenso a ciò che le aziende vogliono comunicargli. A questi propositi in realtà si sta già lavorando da tempo, ad esempio Coalition for Better Ads ha effettuato degli studi per identificare i formati pubblicitari più odiati da parte degli utenti, in modo da poter correggere le strategie prima che queste diventino noiose e poco convincenti. Si è notato come questi annunci ritenuti fastidiosi facciano scappare il pubblico dalle pagine internet e negli ultimi tempi si sono sviluppati software e applicazioni che riescono a bloccare questi messaggi pubblicitari. Pensiamo ad esempio che Google, per il suo browser Chrome ha bloccato le finestre pop-up che si aprono senza nessuna autorizzazione e che spesso impediscono una navigazione fluida e lineare.

Convincere l’utente o aggredirlo?

Sicuramente quanto detto è importante, ma non del tutto sufficiente. Bisogna entrare nell’ottica che chi riceve il messaggio pubblicitario deve essere predisposto a farlo in quel determinato momento. Si è notato come una richiesta di autorizzazione a ricevere determinati messaggi gli renda più efficaci e performanti. Ad esempio riscuotono molto successo i video, purché sia l’utente a doverli attivare. Oggi le pubblicità che impediscono una normale navigazione, o audio e video che partono a tutto volume sono le principali cause per cui un utente abbandona una pagine internet, e portandolo a vedere fiducia anche nei confronti della testata che vende lo spazio pubblicitario. Molti considerano efficaci strategie di marketing aggressive ed invasive, che aggrediscono l’utente, ciò che è certo è che non solo lungimiranti e mettono a rischio l’intero settore. Quando pensiamo a strategie di comunicazione dovremmo rispettare di più l’utente, se vogliamo realmente convertirlo in un cliente per poi fidelizzarlo.

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SEO, Guida pratica per principianti

SEO, GUIDA PRATICA PER PRINCIPIANTI

Se avete aperto un sito internet oppure un blog, sicuramente vi sarete imbattuti in questa soglia SEO, ma di cosa si tratta in realtà? Qui troverete una guida pratica per principianti.

Cos’è il SEO?

Il SEO (Search Engine Optimization) non è altro che ottimizzare un sito internet per migliorare la sua posizione nei risultati proposti dai motori di ricerca. Detto in parole semplici è cercare di far uscire la propria pagina web prima di altre nelle ricerche su Google.

Definizione: L’ottimizzazione dei motori di ricerca o posizionamento web è il processo per migliorare la visibilità di un sito internet nei risultati organici nei diversi motori di ricerca.

È vero che Google cerca di limitare i risultati tecnici prodotti dal SEO a vantaggio di un posizionamento più umano”, però sarebbe un errore non considerare i vantaggi che un lavoro mirato può produrre.

Cos’è il SEO On Page?

SEO On Page è il nome che si da all’ottimizzazione che si può realizzare direttamente sulle pagine di un sito internet, con l’intento di posizionarlo nei risultati offerti da Google. Lo scopo è quello di far apparire il sito in questione primo nella ricerca.
Esempio: Ho scritto un articolo su un blog dal nome “Come migliorare il SEO” e vorrei posizionarlo fra i migliori risultati nella ricerca di articoli sul SEO, quindi gli creo un collegamento sulla parola SEO con un altro articolo del mio stesso blog, dove cito quest’argomento. Questa azione si chiama SEO On Page, perché rimanda ad un altro testo presente sullo stesso sito, o blog.

Cos’è il SEO Off Page?

Il SEO Off Page è l’ottimizzazione che si cerca di realizzare da siti esterni al sito che invece si vuole posizionare. In questo caso, non collegherò più il mio articolo, con un altro presente sullo stesso sito, ma lo farò da un sito esterno, che può essere di mia proprietà o di terzi, l’importante che sia pertinente all’argomento di cui tratta la mia pagina. Questa pratica si chiama anche link building (costruzione di collegamenti).
Esempio: L’articolo “Come migliorare il SEO” di cui ti parlavo prima , vorrei collegarlo ad un articolo di un blog di una terza persona che tratta i miei stessi argomenti. Per far ciò, contatto il proprietario di questa pagina per convincerlo che il mio articolo è rilevante ed inerente a ciò di cui lui tratta. Questo contatto può realizzarsi con uno scambio di link, sotto compenso economico o per stima. Sarebbe importante che il sito che mi fornisce il collegamento sia ben posizionato.

Come posso ottimizzare il mio blog?

Prima di muoverti devi conoscere in che maniera Google valuterà il tuo sito o blog. Comincia a seguire questo schema di suggerimenti :
Comincia a scegliere il miglior Hosting. Una scelta infelice potrebbe creare non pochi problemi, con il rischio che il sito rimanga fermo a lungo
Una buona velocità della tua pagina web
Se crei contenuti di qualità, i tuoi articoli verranno condivisi frequentemente, riceverai più visite, e Google ti premierà
Cerca di capire da dove arrivano le visite sul tuo sito, e se sono i tuoi contenuti sono conformi alle ricerche fatte sui motori di ricerca.
Oltre a questi consigli basici, ce ne sono altri che vengono trattati da tutti i manuali di SEO. Se vuoi conoscerli, continua a leggere.

URL Seofriendly

Le tue Url devono famigliarizzare con il SEO, in altre parole devono essere semplici e inerenti al contenuto:
Esempio “unfriendly: Una Url come www.ilmionome.it/?p=2341 è assolutamente poco amichevole e anonima
Esempio “friendly: Una Url come www.ilmionome.it/SEO-guida-pratica-per-principianti sarà ben riconoscibile da Google e dagli utenti che cercano notizie sull’argomento.
Quando crei i tuoi articoli, ricorda di essere amichevole con Google.

Titoli

I titoli dei tuoi articoli e delle pagine del sito sono importanti, perché saranno la prima cosa che Google vedrà, per poi proporla all’utente che la cerca. In aggiunta sarà la prima cosa che verrà vista nella ricerca.
Cerca di essere chiaro e diretto, scegli un titolo che ben sintetizza l’argomento trattato
Crea un titolo unico ed originale per ogni singola pagina del sito
Non scrivere titoli che superino i 70 caratteri, annoieresti Google, che gli salterebbe
Cerca di inserire la parola più importante e descrittiva all’inizio del titolo
Se separi delle frasi usa virgolette “-“ oppure la barra |

Descrizione

Come per i titoli, anche le descrizioni delle pagine svolgono un ruolo importante. Le descrizioni, come dice la stessa parola, devono descrivere l’argomento trattato, in questo caso si possono usare più caratteri, dei 70 concessi al titolo, avendo un margine dai 156 ai 320 caratteri. È consigliabile usare una o due frasi brevi, chiare e pertinenti con il titolo, con il tempo migliorerai, e potrai avvalerti dell’aiuto di Search Console dai Tools webmaster di Google, che analizzerà i risultati ottenuti.

Definisci titoli, sottotitoli, sub-titoli ecc.

Dopo aver lavorato sui link, sui titoli e descrizioni Google gradirà che i tuoi articoli siano catalogati in etichette. In sostanza il testo dovrà essere definito in titoli e sottotitoli di vario livello, per poterlo fare ti è richiesto l’utilizzo dei codici html di <h1> – <h1/>, <h2>- <h2/>,<h3>-<h3/>, ecc
Il codice h1 renderà il testo più grande, mentre quello h6 più piccolo. Un testo più grande solitamente si usa per i titoli, mentre quelli più piccoli per sottotitoli in valore decrescente. Google analizzerà questi sottotitoli per capire di cosa tratta il tuo articolo. Non abusare di queste etichette, ma usale con buon senso.
h1: Usalo una sola volta, come se fosse il titolo.
h2: Usalo per dividere la pagina, o l’articolo dalle parti più importanti, come il titolo di un paragrafo.
h3: Se il testo è molto lungo, usalo per spezzare il corpo. In questo articolo è stato usato per gli esempi.
Da h4 a h6: A meno che non stai scrivendo un trattato, cosa che non credo, puoi evitare di usarli.

Parole chiavi.

Le parole chiavi, o Keywords sono quelle parole con cui si desidera che l’utente ricerchi il contenuto su Google. Quindi dovrai scegliere quella che più si adatta all’argomento trattato. In oltre, queste parole devono essere contenute nei titoli, descrizioni, link ecc. trattati poco fa. Se svolgerai un buon lavoro sulle Keywords, Google rintraccerà più velocemente il tuo articolo, delineandolo in un argomento definito.
Esempio: Se il nostro articolo è “Come migliorare il SEO” le keywords saranno “migliorare” e “SEO”, questo perché chi cerca informazioni su Google potrebbe aver scritto solamente “migliorare SEO”.
In sostanza le parole chiave sintetizzano quelle che verranno usate nella ricerca, comunque non ossessionarti, con la pratica migliorerai e potrai avvalerti di analizzatori, strumenti e altre diavolerie per identificare le Keywords più appropriate. Al momento usa la logica e comportati in maniera naturale, magari rileggendo il testo da pubblicare.

Ultimi consigli.

Per terminare questa SEO, Guida pratica per principianti, ci sono quattro ultimi aspetti, che possono produrre ottimi risultati:
Utilizza immagini: Le immagini migliorano la lettura e il posizionamento, ricorda anche di dare un buon nome all’immagine da pubblicare
Scrivi contenuti originali e di qualità: Cerca di scrivere testi interessanti, ricchi di contenuti, non copiarli da altri, perché Google sarà come una professoressa di italiano che punirà chi copia
Utilizza immagini: Le immagini migliorano la lettura e il posizionamento, ricorda anche di dare un buon nome all’immagine da pubblicare
L’occhio vuole la sua parte: Scegli un design carino ed accattivante che attragga il visitatore, ma ricorda anche che deve favorire la lettura. Scriviamo articoli affinché qualcuno gli legga, e se non sarà costretto a perdere varie diottrie te ne sarà grato
Condividi e promuovi i contenuti: Che sia su Facebook, o qualsiasi altra rete sociale, con link building o pubblicità a pagamento, cerca di raggiungere il più vasto pubblico possibile.
Complimenti adesso sei un perfetto principiante in SEO, ciò che devi fare è scrivere, e scrivere ancora, cercando di applicare queste semplici regole. Con il tempo migliorerai e di conseguenza i tuoi contenuti saranno sempre più apprezzati da Google. Probabilmente prima di imbatterti in questo blog pensavi che il SEO fosse una cosa estremamente complicata, ma come hai visto non è così. Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo, in modo da migliorare anche il nostro posizionamento. Su dai, cosa stai aspettando?

Come utilizzare i Social Media per migliorare le vendite

I Social Media sono in continua espansione, e chi vuole fare Business non può certamente ignorarli. Questi strumenti possono diventare degli utili alleati per promuoversi e migliorare le vendite.

I Social Media fanno parte della vita quotidiana, e sono uno strumento indispensabile per promuoversi e aumentare le vendite

Oggi le persone sono sempre connesse, che sia attraverso uno smartphone, in casa o al lavoro, i social hanno un ruolo importante nelle nostre vite.
Secondo gli ultimi dati, nel 2017 una persona su tre utilizza almeno un social media, questo significa che approssimativamente 2.48 mila milioni di persone nel mondo sono connessi ad una rete sociale. Nonostante le vicissitudini degli ultimi tempi, Facebook continua ad essere quella più utilizzata. Per questo motivo chiunque voglia farsi conoscere, e trovare nuovi clienti, non può prescindere da questi strumenti. Oggi giorno è impossibile ignorare le potenzialità che i social media offrono per la promozione e la vendita di prodotti e servizi. Però bisogna anche tenere in conto, che questi media offrono una quantità enorme di informazioni, per questo motivo è fondamentale farsi riconoscere e attirare l’attenzione.

Prima di spiegare come ottimizzare l’utilizzo dei social diretto alla promozione di beni o servizi è importante conoscere meglio questo media.

Sicuramente sarai in grado di utilizzare almeno un social in maniera basica, però se vuoi farlo in modo professionale è necessario conoscere meglio questi strumenti, in modo da poter definire correttamente le strategie più adatte al tuo business.
Indubbiamente è importante disporre di profili su questi canali, però devi considerare che ognuno di questi richiede un lavoro specifico e costante. Per prima cosa dovrai decidere che social media utilizzare. Ognuno è diretto a target differenti, e sicuramente la tua attività non sarà diretta a tutti loro. Quindi il primo passo sarà definire il tuo target di riferimento, ed in seguito il o i canali da utilizzare.

Facebook

Mark Zuckerberg è il Re incontrastato dei Social, la sua creatura, Facebook è quella con più utenti registrati, e nonostante gli ultimi problemi rimane la leader del settore. Sicuramente, anche tu avrai un profilo personale su Facebook sempre aggiornato e totalmente gratuito. Per prima cosa devi comprendere che Facebook è gratuito per gli utenti, ma è a pagamento per chi si vuole promuovere. Non più del 2% delle pubblicazioni ha un traffico organico, quindi un post non sponsorizzato raggiungerà pochissimi utenti. Quando si registra la propria attività su Facebook è necessario stanziare un budget destinato alla pubblicità, che verrà analizzato e ridefinito di volta in volta. Facebook fornisce delle impostazioni molto dettagliate per raggiungere in maniera efficace il proprio target, in base ai suoi interessi, le sue interazioni e le pagine che visita abitualmente. Ricordiamoci che quando si registra un attività su Facebook bisogna dotarla di una Fan Page, la così detta pagina “Mi Piace”, perché il profilo personale non può interagire con la sponsorizzazione, ed ha un numero limitato di contatti. Ormai avrai ben capito che “cazzeggiare” su Facebook è gratis, ma lavorarci richiede impegno e un budget adeguato alle proprie aspettative. Questo rende chiaro che il pubblico presente su questa piattaforma vuole contenuti leggeri, quindi se hai un attività B2B, è assolutamente sconsigliata.

Instagram

Instagram, è una rete estremamente dinamica e visuale, che consente interagire in maniera immediata con gli utenti, perché possono visualizzare i prodotti che si stanno promuovendo mediante un immagine o un video. Come per Facebook, che ne è proprietaria, nemmeno l’algoritmo di Instagram ti consente di raggiungere il 100% del tuo pubblico senza una sponsorizzazione. Il social è dotato di propri strumenti che ti permetteranno di espandere il tuo pubblico. Questa piattaforma è quindi ottima per contenuti visuali, mentre poco adatta per approfondimenti e testi.

Twitter

Twitter è uno strumento che sta attraversando una grande crisi, nonostante mantenga saldo un pubblico molto fedele. Il social consente di pubblicare messaggi brevi e rapidi e nonostante sia possibile diffondere sia foto che video non è il migliore strumento per questo genere di comunicazioni. La forza di Twitter è nel Hashtag che aggiungendo il cancellato (#) prima di una parola, riesce a definire e delineare l’argomento trattato. Il pubblico di questo canale è di professionisti, specie della comunicazione che cercano notizie in modo rapido e veloce. Se il vostro target di riferimento sono i teen agers sicuramente non avrete bisogno di cinguettare.

Pinterest

È un social per condividere immagini, e nonostante non sia forte come i precedenti, ha un pubblico estremamente fidelizzato che lo rende perfetto per comunicazioni in tema di design, decorazione e architettura. Un maniera efficace di utilizzare Pinterest, per attirare traffico, è mediante la creazione e la diffusione del brend, condividendo immagini e tutorial che spiegano come utilizzare il prodotto. Non di poca importanza è la possibilità di linkare queste immagini al proprio sito internet.

LinkedIn

Nata nel 2003, si distingue dalle altre piattaforme perché diretta unicamente ad un pubblico professionale. Realmente si tratta di una social che permette di condividere il proprio curriculum e le notizie riguardanti la propria attività. LinkedIn riesce a mettere in contatto chi cerca lavoro con chi lo offre, ma anche professionisti dello stesso settore, come di settori diversi. Una pianificazione su questo canale può migliorare la credibilità e la reputazione di una marca, dandogli un “tocco di serietà” che gli altri social media non offrono.

Youtube

Youtube è una rete sociale di video appartenente alla famiglia di Google che vanta più di mille milioni di utenti. In oltre viene considerato come il più importante motore di ricerca per contenuti visuali. A differenza delle piattaforme presentate fino adesso, YouTube è dotata unicamente di video, gestire un canale quindi, richiede un impegno non da poco. Bisogna creare dei filmati ricchi di contenuti e della durata (consigliabile) di almeno 10 minuti, se siete in grado di produrre questo materiale YouTube potrà aiutare il vostro business, se invece i vostri contenuti sono più brevi è meglio dirigersi sulle “Stories” di Instagram più brevi e immediate.

Snapchat e Google+

Snapchat viene considerata il social dei giovanissimi. È diretta ad un pubblico che difficilmente supera i 18 anni e che comunica con brevi video. Questo social è stato copiato da Instagram per le sue stories, quindi se il vostro taget di riferimento è molto giovane questa applicazione è quello che vi serve, in caso contrario è meglio utilizzare Instagram. Per ciò che riguarda Google+ vi sconsigliamo vivamente il suo utilizzo, perché non ha mai preso piede e conta si di utenti, ma pochissimi interagiscono, quindi se proprio volete utilizzarla diffondete contenuti preparati per altri social. Magari diffondendo gli articoli del vostro blog.

Come migliorare le vendite utilizzando i Social?

Dopo una breve descrizione sui canali più diffusi oggi, vediamo nello specifico come poter migliorare le vendite sfruttando i Social Media. Come appena visto ogni piattaforma ha bisogno di contenuti differenti, quindi bisogna crearne di originali e accattivanti per il proprio pubblico. I Social ci serviranno per posizionare la nostra marca e farla conoscere ad un pubblico sempre maggiore. Dovremmo quindi creare contenuti inerenti con la nostra attività, e allo stesso tempo, presentare i nostri prodotti o servizi. In social come Instagram per esempio, può essere utile anche condividere immagini del lavoro quotidiano, sempre se ciò rientra nei valori del nostro marchio. Per poter organizzare una social media strategy efficace è fondamentale prevedere un calendario editoriale dove vengono fissate le uscite e i contenuti delle pubblicazioni. Il pubblico su internet è costantemente bombardato di informazioni, per questo motivo, a meno che non siamo un sito di notizie è bene dosare la giusta quantità di pubblicazioni, altrimenti gli utenti ci abbandoneranno velocemente.
Se i nostri prodotti non sono già affermati sul mercato è bene mantenere unicamente le pagine del brend, e non creare profili per ogni servizio o bene che offriamo. Diventerebbe troppo impegnativo seguire così tanti profili, che fra l’altro diffonderebbero bene o male gli stessi contenuti. In ultimo, se nel settore in cui operiamo esistono forum specifici ed autorevoli potrebbe essere utile sfruttarli per farci conoscere, tenendo ben presente che i forum hanno sempre dei moderatori che potrebbero non gradire la nostra presenza. Quindi per evitare di farci bannare è bene leggere attentamente le regole e nel caso contattare gli amministratori.

Suoi Social Media puoi vendere i tuoi prodotti.

Facebook, Instagram e Twitter permettono di vendere i proprio prodotti, con quello che viene definito Social-commerce. Se siamo strutturati per farlo, possiamo creare delle vetrine prodotto sui nostri social, e l’utente interessato potrebbe acquistarli con un click. Questo ovviamente comporta la creazione di una struttura adeguata per farlo. Nonostante questo aspetto sia simile, o meglio derivato dall’e-commerce, è sicuramente più semplice da gestire, ma ovviamente se dobbiamo inviare delle merci, dobbiamo avere una struttura adeguata per farlo. Sicuramente nel prossimo futuro molti altri social media permetteranno questa opzione, quindi perché non pensare di prepararci?

Le regole base per una comunicazione social.

I contenuti sono il fattore più importante per una comunicazione social, ma ancor più importante è mantenere un tono cordiale e rispettoso quando ci confrontiamo con follower, fans ed anche haters. Offendere un utente, o addirittura prenderlo a male parole è la peggior cosa che si possa fare. È buona regola mantenere sempre una conversazione cordiale, e a meno che lo stile del nostro brend ce lo impedisca, sui social sono efficaci le conversazioni colloquiali che fanno sentire il cliente finale “amico” della marca. Nel caso in cui ci fossero uno o più utenti che esprimono pareri offensivi e non in linea con i principi della nostra azienda è meglio bannarli impedendogli di continuare a rovinare il nostro lavoro.

 

Ricorda di seguirci sui nostri Social, Facebook e LinkedIn

L’importanza di un blog nella comunicazione di un azienda

In un mondo digitale, come quello in cui viviamo, è fuori discussione che un azienda che voglia essere competitiva ed al passo con i tempi, debba essere presente su internet, che sia mediante sito o social, o meglio con entrambi. Questo requisito lo soddisfa qualsiasi azienda che abbia una visione più o meno moderna, e che comprenda che il mercato si dirige sempre più verso il commercio elettronico, e-commerce. Quello che spesso sfugge, nel lavoro quotidiano, tanto da farci quasi dubitare della sua importanza è l’efficacia che possa avere un blog aziendale, ovviamente se ben gestito.

Strategia on-line della marca

Uno dei principali vantaggi è il posizionamento della marca, nelle ricerche su Google. Il SEO è fondamentale e la creazione, sviluppo e una buona gestione di un blog può portare a risultati più concreti, brillanti e rapidi. Un blog aziendale o di marca, con contenuti di qualità aumenta il traffico e di conseguenza, i motori di ricerca miglioreranno la valutazione del dominio di riferimento.

Per una strategia efficace, il blog, come già abbiamo accennato in precedenza, dovrà appartenere al dominio del sito, questo farà si che il domain authority sia maggiore. Allo stesso modo, i contenuti devono essere originali, elaborati, regolari e ritenuti interessanti dal pubblico cui sono diretti. In questa maniera Google visiterà la vostra pagina reindirizzando il sito con i nuovi contenuti. Bisogna dare anche il giusto peso alla strategia di linkbuilding con collegamenti diretti o backlinks da altre pagine collegati al proprio blog, questò farà aumentare in modo importante l’autorità della vostra marca.

Donna che lavora

Posizionamento come expertise

Oltre al posizionamento organico su Google, il supporto di un blog, posiziona l’azienda come expertise dell’area di competenza, in quanto è in grado di dimostrare competenze specifiche che potranno attirare ed invogliare il target di riferimento.

Il Valore intangibile della marca

La tendenza prodotta da un blog è il miglior strumento per “umanizzare” la marca, renderla più vicina al pubblico e prendere parte alla sua vita quotidiana. Un blog può quindi costruire e consolidare il valore e la percezione di una marca, anche perché i suoi contenuti sono facilmente compatibili e valorizzabili mediante social network.

Il piano editoriale

Come per i siti internet, le pagine social, anche per i blog vige la regola che per rendere devono essere gestiti ed aggiornati quotidianamente. Un blog chiede sicuramente un impegno maggiore, perché bisognerà trovare i giusti contenuti da diffondere, magari cercando le ultime notizie su internet. Affinché non vi perdiate in una immensa mole di lavoro e riusciate a ottenere risultati positivi è di fondamentale importanza stilare un piano editoriale. Con questo sistema avrete sempre contenuti nuovi che aumenteranno il traffico sul vostro dominio.